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Elettricista in zona · provincia di Reggio Emilia

Corto circuito e odore di bruciato a
Reggio Emilia.

Puzza di plastica bruciata, prese annerite, scatti improvvisi con un lampo: sono i segnali più pericolosi di un impianto elettrico. Tecnici di zona in tutta la provincia di Reggio Emilia, dal capoluogo a Scandiano, Correggio e Guastalla, 24 ore su 24, festivi compresi.

Elettricista a domicilio in Emilia
⚠ Cosa fare subito
  1. Abbassare subito l'interruttore generale nel quadro.
  2. Non toccare e non usare la presa o l'apparecchio annerito.
  3. Aprire le finestre e, in presenza di fumo o scintille, uscire e chiamare i vigili del fuoco.

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Perché succede

Le cause più comuni

Corto tra i fili

Due conduttori che si toccano scaricano tutta la corrente in un punto: scatta il magnetotermico, a volte con un lampo. Il calore può annerire e sciogliere la presa o il cavo.

Presa o spina surriscaldata

Un contatto allentato o una spina che regge troppo carico, come stufette e phon, scalda finché la plastica fonde e brucia. L'odore di bruciato parte spesso da lì.

Cavo o apparecchio in avaria

Un elettrodomestico guasto, un caricabatterie di scarsa qualità o un cavo schiacciato possono andare in corto e bruciare. Vanno scollegati e isolati subito.

Impianto vecchio o sottodimensionato

Fili sottili, giunzioni fatte male o protezioni inadeguate si surriscaldano nel tempo. È il caso più insidioso: la puzza di bruciato torna finché l'impianto non viene sistemato.

L'intervento

Come avviene la messa in sicurezza

Il tecnico raggiunge l'indirizzo, mette l'impianto in sicurezza e cerca il punto bruciato: presa, scatola di derivazione, cavo o apparecchio. Il componente danneggiato viene rimosso e si controlla quanto il calore ha rovinato attorno, perché il danno è spesso più esteso di quello che si vede.

La parte bruciata viene sostituita con materiale adatto al carico e la protezione a monte si verifica. Prima di riattaccare la corrente la linea viene misurata, per accertare che il corto sia risolto e non si ripresenti.

Nelle case a corte e nei rustici della Bassa reggiana convivono spesso impianti rifatti a tratti, con parti vecchie a valle di un quadro nuovo: è lì che nasce lo scatto che sembra senza causa. Nei condomini della cintura e lungo la via Emilia i quadri sono a norma e il guasto si circoscrive in poco tempo.

Quando chiamare subito

Quando è un'emergenza

È un'emergenza vera, sempre. Odore di bruciato, fumo, una presa annerita o un corto sono a un passo dall'incendio. L'interruttore generale va abbassato e l'intervento richiesto immediatamente: la linea è attiva 24 ore su 24 e questo è il caso in cui non si aspetta. In provincia di Reggio Emilia le chiamate notturne arrivano soprattutto dal capoluogo e dalla fascia pedecollinare fra Scandiano e Casalgrande. Dall'Appennino, oltre Castelnovo ne' Monti, i tempi sono più lunghi e vengono detti prima di partire, non stimati per difetto.

Copertura in provincia di Reggio Emilia

Dove arriva il tecnico

La provincia cambia molto da nord a sud e con essa il tipo di porta che si trova. Nella Bassa, da Guastalla a Novellara, Correggio e Reggiolo, sono frequenti le case a corte con portoni larghi e serrature vecchie, dove il legno lavora con l'umidità della pianura. Nella cintura del capoluogo, ad Albinea, Cavriago e Bagnolo in Piano, prevalgono le villette con blindate di serie e cilindri europei. Verso la via Emilia, tra Rubiera, Casalgrande e Scandiano, molti condomini hanno portoni con serrature elettriche. In Appennino, da Castelnovo ne' Monti alle case sparse della montagna, l'escursione termica manda fuori asse le battute più spesso che altrove.

Oltre al capoluogo il servizio copre Scandiano, Correggio, Guastalla, Casalgrande, Rubiera, Castelnovo ne' Monti, Montecchio Emilia, Novellara, Albinea e Cavriago, insieme alle frazioni e alle case fuori dai centri abitati. I tecnici lavorano già sul territorio: non partono da fuori provincia, e questo è il motivo per cui i tempi restano brevi anche di notte e nei festivi.

Domande frequenti

Le domande più frequenti

Le altre prese si possono continuare a usare?
No, meglio lasciare il generale abbassato finché l'impianto non è stato verificato. Se una presa ha bruciato, il guasto può trovarsi sulla stessa linea di altre e il rischio è che si ripresenti.
Una presa annerita che non emana più odore è ancora un pericolo?
Sì. Una presa annerita ha già subito calore e resta pericolosa anche quando sembra a riposo. Va sostituita e la linea controllata prima di tornare a usarla.
Il servizio arriva anche in Appennino reggiano?
Sì, fino a Castelnovo ne' Monti, Villa Minozzo, Vetto e Toano, comprese le case sparse raggiungibili solo per strade secondarie. Al telefono viene indicata una fascia d'arrivo realistica: in montagna i tempi sono diversi da quelli di città.
Nelle case a corte della Bassa la porta si apre lo stesso?
Sì. I portoni larghi con ferramenta d'epoca richiedono attrezzatura diversa da una blindata moderna, e va detto al momento della chiamata: il tecnico parte con quella giusta. Anche su questi l'apertura non distruttiva viene tentata per prima.

Corto circuito e odore di bruciato a Reggio Emilia

Linea diretta, senza centralino, giorno e notte, in tutta la provincia di Reggio Emilia.

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